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LA CITTA' E LE RELAZIONI
In questa prima edizione di "NOTE A MARGINE" vorremmo offrire alcuni spunti di riflessione attorno al tema delle relazioni sociali nel contesto locale. editoriale - Il senso della vuota cittadinanza - di Giacomo invernizzi I soggetti più fragili, meno dotati di risorse sociali sono tendenzialmente esposti a due condizioni di apartheid: l’esclusione e la reclusione sociale. (...) Il silenzio della città si percepisce come un vuoto attorno, che da un momento all’altro sembra farti mancare la terra sotto i piedi o farti scoppiare il cuore di un sentimento indefinibile simile a un miscuglio di ansia e di paura. Dove è finito lo spazio pubblico, lo spazio pieno? Dove sono finiti gli spazi pubblici e privati (con funzione pubblica) in cui non è obbligo consumare? Intervista a Francesco Macario, Assessore all’edilizia privata, alle politiche della casa e al patrimonio del Comune di Bergamo La mia visione è che Bergamo è una città escludente, chiusa, con spazi relazionali quantitativamente e qualitativamente scarsi. Un esempio tipico è quello delle case popolari in cui un soggetto con una qualche forma di marginalità psichica o sociale, tendenzialmente viene prima identificato, poi isolato, stigmatizzato e fatto oggetto di un tentativo di esclusione. Non si crea cioè una rete di solidarietà. (...) non è più sufficiente dare una risposta ai bisogni primari ma è necessario accompagnare le persone che non sono più in grado di fare un percorso né collettivo né soggettivo di convivenza., fornendo degli strumenti di mediazione. (...) Intervista a Elena Carnevali, Assessore alle Politiche Sociali, Servizi alla persona, Migrazioni, del Comune di Bergamo La relazione è elemento imprescindibile dell’esistenza umana ed è ingrediente costitutivo del “fare comunità”. Ancora più rilevante oggi, di fronte ai mutamenti rapidi e qualitativi che investono la nostra società, caratterizzata invece da una riduzione sia di relazioni sia dei contesti in cui esse si realizzano. (...) Oggi, la nostra società, che qualcuno ha chiamato “moltitudine di individui”, fa fatica a costruire reti, a “fare comunità”. Per me, invece, è proprio questo l’elemento su cui è necessario investire progettare. (...) “Fare comunità” significa facilitare le relazioni, individuare sinergie di rete attraverso cui progettare e realizzare interventi che mostrano cosa sia concretamente il “bene comune”. Voci dalla città: piccole interviste a gente comune Che cosa pensate delle relazioni dentro la città di Bergamo? Che tipo di esperienza avete? secondo voi nella città di Bergamo esistono spazi in cui si coltivano relazioni, intese come scambi interpersonali, in cui la centralità rimane la persona nel suo essere portatore di passioni, interessi, saperi e idee da condividere? tali spazi corrispondono alle vostre esigenze o avvertite la necessità di altro? (...) Proposte di lettura Dag Solstad - “Tentativo Di Descrivere L’impenetrabile” http://www.iperborea.com/web/libri/0149.htm
Zygmunt Bauman - “Amore Liquido” http://www.kainos.it/numero4/recensioni/amoreliquido.html
Italo Calvino - “Le Città Invisibili” http://it.wikipedia.org/wiki/Le_citt%C3%A0_invisibili
Larry McMurtry - “L' ultimo Spettacolo” http://www.internetbookshop.it/code/9788889397466/mcmurtry-larry/ultimo-spettacolo.html%20-%2029k%20- |
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